IGNAZIO FRESU. OGGETTI SMARRITI



Le valigie presuppongono sempre un viaggio verso un territorio inesplorato o un viaggio di ritorno verso una meta conosciuta. Si può trattare di un viaggio reale o di un viaggio immaginario, in cui i nostri bagagli sono ciò che portiamo con noi, ciò che siamo e che ci rappresenta. Ma queste sono valigie arrugginite, pesanti zavorre, rappresentate come se fossero di un metallo che si è deteriorato con il tempo, che è diventato altro. Perché ciò che ci siamo lasciati alle spalle, ciò che è rimasto in potenza e non è mai diventato in atto, porta in sé una promessa non mantenuta. Ma il divenire è solo una modalità dell'essere.

"Migrante da me stesso parto per Altrove, lontano dalle mie smarrite valigie dove, sigillate al loro interno, sono tutte le mete di tutti viaggi mai intrapresi.
Rugginose valigie appesantite dai rimpianti di chi resta e dal nulla che porto con me.
Valigie di memorie, di amori perduti, dimenticati, non corrisposti, amori sofferti, mai rivelati.
Oggetti smarriti dell’anima dove serbo i sogni segreti che celano i sentimenti più intimi delle mie anelate passioni.
Il tempo non cancella, solo la ruggine consola.” (Ignazio Fresu)

Testo di Alessandra Frosini

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