ALBERT MAYR - IL “PERCORSO ARMONICO”
IN UNA PARTITURA PUBBLICA DI ALBERT MAYR
Camminare per segnare il momento, per conoscere ciò che ci circonda e ciò che siamo, per ascoltare il nostro tempo interiore e riflettere sul tempo "sociale". Quello che ci propone Mayr nel suo Percorso armonico è un segnatempo per separare il tempo concreto da quello astratto, il tempo che governa la vita dell'uomo da quello quantitativo, che porta avanti la logica della scansione lineare. Un percorso concettuale che riesce ad unire la dimensione contemplativa e riflessiva utilizzando il suono (e il silenzio) come indagine e al tempo stesso strumento attivo di conoscenza. E' infatti l'interazione, fra suoni diversi e fra silenzi e suoni, fra uomini e ambiente, fra riflessione ed espressione, ad essere al centro del percorso che si trasforma in un "paesaggio sonoro", concetto di cui Mayr si è occupato fin dagli anni Settanta. Armonia e contrappunto per toglierci dunque dall'imbarazzo del tempo trasformandolo in spazio.
Il Percorso Armonico consiste in un vero e proprio percorso suddiviso nei rapporti numerici della serie armonica che vanno da 1 a 1/8, le cui distanze sono indicate mediante fasce colorate su pali di legno infissi lungo tutto il percorso. All'intero corrisponde il blu scuro, alla metà l'arancione, a 1/3 il verde chiaro, a 1/4 il rosso, a 1/5 il marrone, a 1/6 l'azzurro, a 1/7 il giallo, a 1/8 il verde scuro. Si tratta dunque di una sorta di "partitura" che i visitatori possono eseguire in entrambe le direzioni, articolando la loro velocità, le loro osservazioni ambientali, le loro conversazioni, oppure seguendo uno schema ritmico personale. Una performance estetica vissuta ogni volta in modo unico e irriproducibile attraverso la successione degli eventi soggettivi.
Come sottolinea la curatrice Laura Monaldi, "È proprio nelle installazioni e nelle partiture pubbliche che Albert Mayr tenta il recupero di una dimensione estetica che metta in evidenza la valenza culturale dell’organizzazione del Tempo, ponendo le basi per una creatività temporale in grado di ripensare il concetto di Musica, rileggendo la nozione di armonia del mondo e facendola coincidere con un contesto temporale più ampio, metafisico e universale. "
Ecco che dunque le concezioni attraverso cui categorizziamo il tempo (quantità, velocità, efficienza, programmazione e flessibilizzazione) divengono punti da cui partire per una riflessione trasversale sull'armonia. E forse, viene da pensare, il punto di partenza è lì dove non si può più parlare.
Il Percorso Armonico di Albert Mayr, inaugurato nel Parco dei Renai a Signa (FI) il 14 giugno 2011, è un'installazione permanente che quest'anno è stata "percorsa" con la presenza dell'artista durante la giornata AMACI 2014. Durante l'evento è stato realizzato un video d’Arte, a cura dell’Archivio Carlo Palli di Prato con la regia di Stefano Cecchi, che documenterà l’inedita esecuzione di gruppo attraverso testimonianze, interviste e fotografie d’artista di Carlo Cantini.
Albert Mayr (Bolzano 1943) ha studiato composizione presso i Conservatori di Bolzano e Firenze. È stato collaboratore di Pietro Grossi nello "Studio di Fonologia Musicale di Firenze". Nel 1969/70 è stato borsista del Canada Council, dal 1970 al 1973 docente presso la McGill University di Montréal, dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo lavoro si svolge prevalentemente nei campi della musica e dell'arte sperimentale, del paesaggio sonoro e dell'estetica del tempo. Suoi lavori sono stati presentati in numerose rassegne in Europa e Nordamerica. Dal 1975 si occupa, a livello teorico, artistico e didattico, dell'approccio estetico alla gestione del tempo quotidiano (time design). Nel 1985 ha realizzato per la RAI il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal sui tempi e ritmi di una valle alpina.
Ha pubblicato die gesprächsrunde (Firenze 1992), Zeitarbeiten - A Tempo (in stampa), numerosi saggi e curato i volumi L'ascolto del tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A. Colimberti e G. Montagano), Firenze 1995, e Musica e suoni dell'ambiente, Bologna 2001. Fa parte della International Society for the Study of Time, della Deutsche Gesellschaft für Zeitpolitik, del Forum Klanglandschaft e della redazione del sito Tempi e Spazi della Regione Toscana.
ALBERT MAYR, “PERCORSO ARMONICO”, PROGETTO PER UN'ESTETICA DEL TEMPO IN UNA PARTITURA PUBBLICA, PARCO DEI RENAI, SIGNA (FI), INGRESSO SUD-EST. A CURA DI CARLO PALLI E LAURA MONALDI
IN COLLABORAZIONE CON MUSEO NOVECENTO, FIRENZE
Alessandra Frosini
(articolo pubblicato su ArsKey.it: http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=9919)




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