PATRIZIA MORI. ABBANDONI. Museo di San Francesco, Greve in Chianti (FI)
![]() |
| Patrizia Mori, Abbandoni, Cambogia 1, 2015 |
A
Ponlich, nord est della Cambogia, provincia del Ratanakiri, al
confine con Laos e Vietnam: dalle fessure delle cose ci guarda la
storia di un popolo, dalla felicità arrugginita nel dolore di chi è
stato abbandonato nell'insensata distruzione di ogni principio.
Le
fotografie che fanno parte di questo ciclo di Patrizia Mori dal
titolo Abbandoni ritraggono due aspetti e momenti apparentemente
senza correlazione fra loro, ma che hanno in comune il forte sapore
dell'esistenza, che emerge in luoghi minori e dimenticati,
testimonianza di una vita ormai depauperata e corrotta nel proprio
equilibrio. Sono immagini di un silenzio palpabile e quasi irreale,
al primo sguardo serene, ma in cui il respiro improvvisamente si
trattiene. E nulla è forte come il silenzio, quando parla per chi ha
smarrito la propria voce.
Alle
giostre abbandonate, assurte a metafora del destino di un popolo
vittima del genocidio perpetrato dagli Khmer Rossi di Pol Pot, si
affiancano le foto delle piantagioni di caucciù, in terreni
sottratti alle foreste, dove lo sfruttamento degli uomini e della
terra si rincorre in un gioco alla distruzione che non conosce
fine.
Fra
vicinanze e lontananze, in spazi aperti e vuoti, siamo anche noi
abbandonati nell'invisibile in cui la memoria si fa densa e il
passato porta nell'oggi tutto il peso di quella solitudine che non
conosce fine e che si chiama oblio.
Alessandra Frosini
![]() |
| Patrizia Mori, Abbamdoni, Cambogia 2-10, 2015 |




Commenti
Posta un commento