CRISTINA GOZZINI. TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Cristina Gozzini, Tutti insieme appassionatamente, 2008-in progress

La costante trasformazione della realtà, in un eterno percorso volto a ridefinire nuovi confini, nuovi equilibri, nuove forme e l'impermanenza che la caratterizza rende impensabile quello che immaginiamo essere una verità assoluta e immutabile. La realtà stessa è una rinascita incessante, attraverso la conservazione e il rinnovamento, in cui il confine perde la sua caratteristica di separazione netta, divenendo punto d'incontro invece che di esclusione.
In Tutti insieme appassionatamente Cristina Gozzini, attraverso l'utilizzo di oggetti d'uso quotidiano, come le graffette metalliche prese nel momento in cui diventano scarto, mette in scena un luogo simbolico di perpetua trasmigrazione, il cui confine è di natura verticale, affidato com'è all'abisso del tempo. Sono graffette usate, distaccate dal foglio, aperte per essere gettate, ma che ritrovano una loro unione e una unione col supporto grazie all'attrazione di un campo magnetico. La funzione che avevano viene perciò ripresa come azione subita per l'effetto di una forza invisibile all'occhio umano, creata dalla tovaglia magnetica che le accoglie.

Sono elementi ridotti alla natura più basilare, di semplice materiale, scarti di acciaio che contengono in sé la loro storia e funzione quotidiana come memoria di utilizzo. La concettualità dell'opera trova un necessario compimento nell'azione performativa di raccolta del materiale, proveniente solo da uffici, privati o pubblici, da commercialisti, nei ministeri, dai burocrati che se ne servono per atti ufficiali, che spesso sanciscono lo stato delle cose delle persone, le loro azioni e i loro destini. Tutto legato fisicamente da piccoli legami-leganti di acciaio, uno dei materiali più diffusi e usati, che ha dato e dà ricchezza e povertà in vari paesi del mondo. Una geografia di incontri secondo campi gravitazionali territoriali che, scandita da questi minuscoli oggetti, accompagna il destino dei popoli. Il movimento continuo e il continuo riposizionamento porta così la riflessione sui movimenti geopolitici e la costante ricerca del ristabilimento di un possibile equilibrio, qui mostrato come esperimento sulla fisica per indagare l'incessante divenire. Gli elementi si mantengono, si ripetono, si slargano e si disfano, s'incrociano, si diradano e si avvicinano e ci confondono. Ci lasciano fuori, pur facendoci indovinare un dentro, un'essenza intima. Solo il cambiamento del punto di vista riesce a svelarci il nascosto, rivelando ciò che non appare e mostrandoci la verità che è dentro alle cose, come dentro al tempo.

E la verità è spesso messa a nudo dall'ironia, che riesce a penetrare il senso delle cose: in Tutti insieme appassionatamente la citazione del titolo italiano del celebre film musicale di Robert Wise inserisce un riferimento ironico che sottolinea l'interesse dell'artista per l'indagine sul contrasto fra gli aspetti ironici e drammatici espressi attraverso l'utilizzo di oggetti, spesso di scarto, che acquisiscono una forte valenza simbolica. Ciò che rimane, nell'immaginario, è più potente dell'intero, diviene motivo di attrazione emotiva verso l'assente, in cui rispecchiare la coscienza alla ricerca dei resti del vissuto, per annodare l'immagine futura del destino, in una propria archeologia esistenziale.
Il futuro entra in noi in questo modo, per trasformarsi molto prima che accada.


Tutti insieme appassionatamente è un'installazione in progress di Cristina Gozzini, costituita da un accumulo di graffette d’acciaio, trattenute da una tovaglia magnetica su un tavolo di ferro ossidato. La ricerca e raccolta del materiale è iniziata nel 2008 in El Salvador. La prima fase del progetto è stata presentata al Museo Marte Contemporaneo di San Salvador, 2010 e alla Galleria Arte La Fabbrica in Guatemala City, 2011.


Alessandra Frosini
http://cristinagozzini.com/

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