Qualcosa
ci sta sognando in un sogno commovente, fatto di emozioni sottili,
che attraversano i sensi: sguardi, carne e corpi che lo animano. É
una selva di visioni e desideri che rivelano la necessità di vivere
e riscoprire il senso del Bello di cui tutti noi sentiamo un forte
bisogno.
Per
questo cerchiamo con tutte le nostre forze di conservare attraverso
lo spazio e
il tempo il soffio effimero che si è prodotto nei nostri incontri,
di prolungarlo, di eternarlo.
Riccardo
Mannelli mette in scena e dà corpo a questo nostro bisogno,
suggerendo una riflessione su ciò che cerchiamo, nell'avvicendarsi
ed esplicarsi di ripetizioni e variazioni.
Ricostruire
la bellezza è un lavoro complesso, è distillare gli attimi alla
ricerca di quel territorio dove possiamo davvero incontrarci e
incontrare gli altri, in una donazione reciproca, senza vincoli o
riserve, ritrovando la verità. É
la ricerca di una bellezza autentica,
da recuperare nella verità dei gesti, dell'affetto, dell'amore,
nell'accettazione dell'essere ciò che si è e che
si contrappone allo squallore del suo opposto, della sua essenza, di
cui troppo spesso ci troviamo spettatori o, nostro malgrado, attori.
E si
attua in momenti di silenzio, sospesi, in attimi cristallizzati che
portano con sé l'incanto, perché la bellezza è un bene fragile per
eccellenza, che ci trasforma, lascia traccia e ci dà vita, nutrita
dai nostri limiti e dalle nostre potenzialità. Non possiamo farne a
meno dopo che l'abbiamo incontrata, perché non coincide con la
perfezione, ma è uno stato dell'anima.
L'arte,
ci suggerisce Mannelli, è il mezzo che abbiamo per guardare la
realtà con gli occhi della Bellezza, rimanendo disarmati, svelati,
accecati, in una notte che s'illumina a giorno come un nuovo mattino.
Notes
for the reconstruction of Beauty
sarà il titolo della mostra che presenterà il ciclo di Riccardo
Mannelli negli Stati Uniti il 30 Gennaio prossimo alla Buiding
Bridges Art Gallery di Los Angeles (la mostra durerà fino a
febbraio). L'appuntamento italiano sarà il 10 Settembre 2016 alla
Galleria Gagliardi di San Gimignano, in occasione
del 25° anniversario della galleria. La mostra, che riunirà opere
dalle serie Hasta
mañana mi amor
e Blues
(che compongono il ciclo Appunti
per la Ricostruzione della Bellezza),
sarà curata da Alessandra Frosini.
Riccardo
Mannelli
è nato a Pistoia nel 1955 e vive a Roma dal 1977. Dal ‘75
collabora con la stampa nazionale e internazionale, dal 1980 realizza
réportages
disegnati in giro per il mondo. Protagonista delle maggiori testate
satiriche europee (L’Echo
des Savanes, Humour, Cuore, Satyricon,
ecc.) alcune delle quali dirige, o partecipa alla fondazione (Il
Male, Boxer, Il Cuore).
Lavora per La
Repubblica
e Il
Fatto Quotidiano
e con altre testate, anche estere. Pubblica diversi libri , l’ultimo
dei quali nel 2013 “Fine penna mai”. Parallelamente
ha evoluto una personale ricerca pittorica, documentata in svariate
mostre e cataloghi, tra i cui esiti: il ciclo pittorico di sessanta
opere Commedia
in Z.E.R.O.,
il fregio virtuale proiettato sull’Ara Pacis Apoteosi
dei corrotti,
da cui è nato l’omonimo libro; con Jan Saudek Teneri
Barbari.
Nel 2011 è invitato alla 54 Biennale di Venezia, nel Padiglione
Italia. Sempre nel 2011 espone l’intero ciclo Commedia
in Z.E.R.O.
al Festival di Spoleto. Nel 2012 pubblica per Tricromia il libro
d’arte A.
e tiene la personale Appunti
per la ricostruzione della bellezza
alla Galleria Gagliardi di S.Gimignano. Nel 2015 tiene una
bi-personale alla Philobiblon Gallery ROPS
+ MANNELLI;
la stessa mostra viene trasferita da marzo a giugno al Palazzo Ducale
di Urbino, a cura di Vittorio Sgarbi. Insegna allo I.E.D. dove
coordina il dipartimento di Illustrazione e Animazione.
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