IO NON PENSO NIENTE. Giuseppe Restano_Studi festival#2 Milano 15-19 Marzo 20016
La parola
"confine" racchiude in se il senso di qualcosa che segna
una fine, un termine, ma che è anche ed inevitabilmente connesso con
il concetto di comunanza. Tutti i confini sono oggetto di continua
ritrattazione, lungo i margini di un nucleo osmotico e
inevitabilmente relazionale.
Il confine è perciò un limite ma anche una necessità primaria come porta d'incontro fra diverse realtà che vengono a contatto, dove sempre c'è qualcuno ad attendere e qualcun altro che si mette in cammino: sconfinare è perciò fondamentale per amalgamarsi e rapportarsi all'altro.
La rarefazione del concetto di confine è il focus del progetto di Giuseppe Restano: cartine geografiche in cui l'unica demarcazione presente è quella fra la terra che digrada lentamente nel mare, i cui confini labili sono assurti a metafora della mescolanza che ogni giorno si crea fra culture e tradizioni diverse, che è comunicazione, condivisione e creazione di legami.
Il confine è perciò un limite ma anche una necessità primaria come porta d'incontro fra diverse realtà che vengono a contatto, dove sempre c'è qualcuno ad attendere e qualcun altro che si mette in cammino: sconfinare è perciò fondamentale per amalgamarsi e rapportarsi all'altro.
La rarefazione del concetto di confine è il focus del progetto di Giuseppe Restano: cartine geografiche in cui l'unica demarcazione presente è quella fra la terra che digrada lentamente nel mare, i cui confini labili sono assurti a metafora della mescolanza che ogni giorno si crea fra culture e tradizioni diverse, che è comunicazione, condivisione e creazione di legami.
Alessandra Frosini



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