SONO INNAMORATA DI PIPPA BACCA. Chiedimi perché!
| Pippa Bacca, Istanbul, lavanda ai piedi. ph. Sirio Magnabosco |
(L'articolo riportato qui di seguito è stato pubblicato su Espoarte: http://www.espoarte.net/arte/sono-innamorata-di-pippa-bacca-chiedimi-perche/ )
Della
guerra sono stanca ormai
al lavoro di un tempo tornerei
a un vestito da sposa o a qualcosa di bianco
per nascondere questa mia vocazione al trionfo ed al pianto.
al lavoro di un tempo tornerei
a un vestito da sposa o a qualcosa di bianco
per nascondere questa mia vocazione al trionfo ed al pianto.
(Il
comunicato stampa da diffondere prima della partenza del progetto
Spose
in viaggio
di Pippa Bacca e Silvia Moro iniziava con questa strofa della canzone
Giovanna
d’Arco
di Fabrizio De André del 1972)
L'8 marzo, nell'ottavo anniversario della
partenza del progetto Spose in
viaggio/Brides on tour di Pippa
Bacca e Silvia Moro è stato presentato il libro "Sono
innamorata di Pippa Bacca. Chiedimi perché" di Giulia
Morelli, in concomitanza con la mostra Eva
e le Altre a cura di Rosaria
Pasqualino Di Marineo, presentata alla Galleria Frittelli Arte
Contemporanea di Firenze dall'8 al 31 marzo 2016.
Nipote di Piero Manzoni da parte di madre,
Pippa Bacca fu violentata e uccisa il 31 marzo 2008 a Istanbul,
durante il suo progetto performativo Spose
in viaggio in cui, vestita da sposa,
portava insieme alla collega Silvia Moro un messaggio di amore e
fratellanza fra persone diverse, in paesi colpiti da guerre o feriti
da conflitti recenti. Pippa Bacca è un'artista che ha colpito il
nostro immaginario per la storia che ha vissuto e per la fine
tragica, di cui si occupò diffusamente la cronaca nel 2008.
La sua produzione artistica e la sua storia sono state presentate in
questa doppia occasione per far luce su un'artista che si è occupata
di indagare l'universo femminile, con un'attenzione particolare al
coinvolgimento e alla relazione col pubblico, con la sua cultura,
memoria e sensibilità.
| Pippa Bacca, dalla serie Matres Matutae |
Sono ritagli di una vita finita troppo presto
(Pippa Bacca, pseudonimo di Giuseppina Pasqualino di Marineo,
nasce a Milano nel 1974) che ha prodotto opere
di notevole intensità concettuale, dalle Matres
Matutae presentate in mostra alle
Surgical Mutations,
solo per citarne alcune, in cui la dicotomia e l'antinomia sono
strumenti utilizzati per accostare realtà e concetti in apparente
contraddizione, capaci di portarci a riconsiderare il nostro
giudizio, a mettere in discussione tutti i principi aprioristiamente
accettati. Sono "paradossi di Zenone" fatti opere
attraverso il ritaglio, mezzo privilegiato dall'artista oltre a
quello della performance, che è esso stesso un modo per accostare
opposti, fin dal gesto di tagliare via una parte rispetto ad
un'altra, scegliere e creare un pieno ed un vuoto.
L'analisi che Pippa Bacca suggerisce e mai
impone diventa anche momento di riflessione sul ruolo dell'artista e
sulle implicazioni sociali dell'arte, il viaggio di una sposa, che
parte dalle orme di artisti come Joseph Beuys e Gina Pane, capace di
stimolare il pensiero critico e far interrogare sugli aspetti
contradditori della vita e del nostro rapportarci agli altri e al
mondo.
Alessandra Frosini
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| Pippa Bacca, Sirena |



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