TESSUTI D'ARTISTA: arte e/è moda. A Prato una riflessione fra arti visive e universo della moda
(L'articolo riportato qui di seguito è stato pubblicato su Espoarte Magazine: http://www.espoarte.net/arte/tessuti-dartista-arte-ee-moda-a-prato-una-riflessione-fra-arti-visive-e-universo-della-moda/)
Il rapporto fra universo della moda e arti visive è qualcosa che esiste da più di un secolo, da quando l'arte ha smesso di rappresentare solamente la moda, testimoniandone l'evoluzione, e i due campi hanno iniziato a influenzarsi reciprocamente. Ma com'è nata e come si è sviluppata questa connessione che oggi sembra quasi inevitabile?
Risponde
a questa domanda la mostra Tra
Arte e Moda,
promossa
e curata dalla Fondazione
Ferragamo
e dal Museo
Ferragamo e
che si articola in cinque
spazi istituzionali (Museo
Salvatore Ferragamo, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,
Gallerie degli Uffizi e Galleria d'Arte Moderna a Firenze, Museo
Marino Marini di Firenze e Museo del Tessuto di Prato).
Nel
Museo
del Tessuto di
Prato sono in mostra tessuti firmati da celebri nomi dell'arte e del
design e arazzi d'artista, nonché una collezione di foulard d'autore
realizzati per la Galleria del Cavallino di Venezia da artisti come
Emilio Scanavino, Roberto Crippa, Franco Gentilini e Giuseppe
Capogrossi.
![]() |
Giuseppe Capogrossi, Superficie tondo
azzurro, 1958, foulard in seta prodotto da Edizioni del
Cavallino.Venezia, Collezione Cardazzo
|
Sono
collezioni poco note al pubblico e in parte inedite, che testimoniano
della florida collaborazione fra arte, design tessile e moda, capace
d'influenzare tutti gli ambienti del quotidiano e rappresentare per
molti artisti visivi un banco di prova e di sfida, coniugando
presupposti diversi in un unico percorso dai risultati spesso
sorprendenti.
In
particolare la sezione dedicata alle Triennali degli anni Cinquanta
presenta una serie di disegni per la stampa su stoffa realizzati per
i concorsi delle aziende tessili, con contributi che ci mostrano
"l'altra faccia", inaspettata o riconoscibile, di artisti e
architetti di cui siamo abituati ad apprezzare opere slegate dalla
produzione in serie, che in linea generale rappresenta un concetto
antitetico rispetto al pezzo unico dell'opera d'arte.
![]() |
| Lucio Fontana, Galassia, 1955 |
Bruno
Munari, Lucio Fontana, Gio Ponti, Piero Dorazio, Gianni Dova, Ettore
Sotsass, Fausto Melotti sono alcuni dei nomi che si sono confrontati
con la produzione industriale, precursori di quegli artisti di oggi
come Takashi Murakami, Damien Hirst o Yayoi Kusama che collaborano
con le più grandi maison.
Se
la domanda da cui parte la riflessione della mostra è se
la moda è arte,
viene quasi scontato chiedersi se oggi l'arte sia moda. Non soltanto
per la condivisione di modalità e per le sovrapposizioni espressive,
ma sulla base di un'economia e di un'industria del lusso (che
comprende anche l'arte) che produce in relazione alla produzione di
visibilità. Allora, siamo proprio sicuri che questi due mondi non
coincidano oggi?
AF





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