Conrad MARCA-RELLI. Tensioni tra figura e astrazione
| Conrad Marca Relli, L-9-74, 1974, collage and mixed media on canvas, 1524×1829, cm. Courtesy Galleria Open Art |
Dagli
esordi degli anni '40 con pitture a metà strada fra simbolismo e
metafisica, fino agli ultimi collage degli anni '90, attraverso opere
che fondono pittura ad olio e collage e nel tempo portano all'estremo
il rapporto fra figura e forma astratta: la Galleria Open Art di
Prato, fino al 10 dicembre, propone una panoramica sull'artista,
esponente dell'espressionismo astratto e della scuola di New York,
Conrad Marca-Relli.
Nonostante
l'innegabile legame e rapporto con artisti come Pollock, Gorky, de
Kooning, Rothko e Kline, Marca-Relli propone in realtà una via nuova
e del tutto originale, che fonde influenze della cultura figurativa
europea con l'arte americana del dopoguerra. La sua è una fusione
che dà vita a contrasti e bipolarismi evidenti, che si concretizzano
in opere costruite secondo architetture calibrate, che portano con sé
la fascinazione delle atmosfere e del senso spaziale di Sironi, Carrà
e De Chirico, nonché la vicinanza e la frequentazione di artisti
come Burri e Afro, con esiti diversi e mai dominati dalla tensione
emotiva. La vita in continuo peregrinare fra Stati Uniti e Italia,
soprattutto (nasce a Boston nel 1913 da genitori italiani), ma anche
Francia e Spagna, ha sicuramente favorito questo tipo di
frequentazioni e influenze.
![]() |
| Veduta della mostra Marca-Relli. Tra figura e astrazione. Courtesy Galleria Open Art |
Insieme
a Robert Motherwell, Marca-Relli è stato definito l'artista “che
ha colto le potenzialità della tecnica del collage come la più
radicale fra le innovazioni portate dal Modernismo”, utilizzandolo
in composizioni dominate da equilibri di rapporti ed armonie di
ritmo, in architetture che riescono a creare una sintesi fra
immediatezza e rigore, in cui la figura, intangibile, si sposa con la
tangibilità e la consistenza del collage. La sua è una figurazione
astratta portatrice di una forte vitalità, che scaturisce dalle
tensioni create fra materia, colore e segno, in continuo divenire.
Numerose
sono le personali tributate negli anni in istituzioni e gallerie di
grandissimo rilievo, fra cui il Whitney Museum e la Marlborough
Gallery di New York, la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia, a
cui si aggiungono la partecipazione alla XXVIII Biennale di Venezia e
al Documenta II di Kassel e la presenza nelle collezioni del MoMA,
del Metropolitan e del Whitney di New York, dell'Art Institute di
Chicago e della National Gallery di Washington, solo per citarne
alcune.
| Conrad Marca-Relli, Senza titolo (Relief N 10), 1969, Plastica, legno, bulloni, viti e feltro assemblati su legno, cm 40,6x63,5. Courtesy Galleria Open Art |
Marca-Relli. Tra
figura e astrazione è una mostra essenziale e rigorosa, con opere
significative dei vari periodi della parabola artistica di
Marca-Relli e che riesce a dare un'ampia panoramica sull'arte di
questo artista di altissima qualità, che nell'ultimo decennio ha
riconquistato un'attenzione critica anche nel nostro paese, che
ospita inoltre a Parma, l'archivio dell'artista.
Alessandra Frosini
Articolo pubblicato su Espoarte: http://www.espoarte.net/arte/conrad-marca-relli-tensioni-tra-figura-e-astrazione/



Commenti
Posta un commento