Cameron, Henri, Woodman. L'arte del femminile

  1. Francesca Woodman, Lighting Legs, Providence, Rhode Island, 1976, coll. Minini, Brescia, © George and Betty Woodman
Per troppo tempo ci siamo sforzati di impadronirci del mondo attraverso concetti e così ci siamo dimenticati del fatto che le immagini sono più forti, più reali e più precise”. Questa affermazione di Rudolf Swartz, architetto tedesco conosciuto per l'innovazione apportata nell'architettura religiosa del XX secolo a per la ricostruzione postbellica di Colonia, ha molto a che vedere con L'arte al femminile, mostra fotografica visibile fino al 1 maggio nella splendida cornice di Palazzo Pignatelli a Napoli.
Julia Margaret Cameron,
Julia Jackson, 1867 c., coll. Minini, Brescia
 
Il concetto che viene indagato per via di immagini forti, reali e precise è una lettura dell'immagine della donna e dell'evoluzione moderna della sua identità attraverso tre fotografe apparentemente molto distanti l'una dall'altra, sia cronologicamente che stilisticamente: Julia Margaret Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman. Quello che le accomuna è l'utilizzo di immagini non documentarie, in cui si verifica una totale astrazione dal tempo, una “sospensione”, capace di indagare nel profondo i meandri della condizione umana.
Gli accostamenti tematici alle pareti, suggeriti in un percorso ben delineato e ricco di suggestioni attraverso le oltre 90 immagini presenti in mostra, concorrono a creare un ritmo dinamico all'interno dell'esposizione, ricca anche di stampe vintage e di documenti -come gli inviti o i biglietti della Woodman- estremamente godibili. I ritratti di stampo preraffaellita della Cameron, anticipatrice del pittorialismo e fotografa quasi per caso (iniziò la sua passione grazie al regalo di un apparecchio fotografico da parte di una delle figlie), si slegano dagli stereotipi romantici dell'epoca, per porsi in dialogo diretto con le immagini di grande complessità strutturale della Henri, pregne di riferimenti legati alla formazione dadaista e surrealista, 
per poi svolgersi, infine, nella ricerca introspettiva 
della Woodman, figura di non facile collocazione, 
autrice di “disordinate geometrie interiori.” 
 
Florence Henri, Portrait composition, Cora,
1931, Florence Henri © Galleria  Martini & Ronchetti, 
courtesy Archives Florence Henri
Un multisfaccettato sguardo femminile sul femminile, che intende anche analizzare, negli intenti del curatore Giuliano Sergio, la difficile questione dell'esistenza o meno di un'estetica di genere legata alla fotografia: “Se la fotografia è strutturata per definire, oggettivare e possedere, per le tre artiste in mostra il ritratto non deve essere la traccia di questo sguardo ma il luogo di un'apparizione”, perché “il ritratto e l'autoritratto femminili mostrano un'arte fotografica capace di far emergere una dimensione interiore, sessuata e inconscia.”

Alessandra Frosini

 
L'arte al femminile
Julia Margaret Cameron

Florence Henri

Francesca Woodman

a cura di Giuliano Sergio

Napoli, villa Pignatelli – Casa della fotografia

18 marzo-1 maggio 2017

in collaborazione con Galleria Massimo Minini



 

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