Aron Demetz al MANN: un dialogo tra materia e artista

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Aron Demetz, Memoridermata 780x390x240 cm, 2014, legno di tiglio. Foto: Egon Dejori
Il dialogo che si instaura fra materia e artista è un processo lento e meditato, un processo di ascolto e comprensione che travalica epoche e può giungere a risultati inattesi e nuovi.
AUTARCHIA porta Aron Demetz al MANN di Napoli, coinvolgendo l’artista in un dialogo serrato con la collezione del museo. Una mostra concepita come riflessione sul processo creativo e sulla figura umana, che dischiude, in una ventina di opere, un viaggio suggestivo nella complessità dell’essere e nelle pieghe della memoria, sia essa storica, collettiva o personale.
Aron Demetz, The tainted, legno di acero, 2013, particolare. Foto: Egon Dejori
 Le opere, per la maggior parte realizzate espressamente per l’esposizione, sono ispirate alle collezioni Farnese ed egizia del museo, e s’inoltrano con sguardo rinnovato, dunque classico e nuovo al tempo stesso, nel confronto con la storia che ogni artista di ogni epoca affronta.
Il risultato è l’istaurarsi di un dialogo delicato che vivifica le collezioni e sottolinea prospettive e intervalli che parlano dell’oggi, di una sensibilità impalpabile e celata, dell’autodeterminazione di sé stessi, ma anche, attraverso il raggiungimento di una meditata purezza formale, degli archetipi dell’arte e della sua particolarissima dimensione etica.
Aron Demetz, Testa Grande, veduta dell’installazione. Foto: Egon Dejori
 Aron Demetz è nato nel 1972 a Vipiteno e vive e lavora in Selva Gardena (BZ) e da sempre utilizza come materia privilegiata il legno, nel solco della tradizione della sua terra d’origine. Ma gli esiti a cui è giunto e la direzione innovativa della sua ricerca da vent’anni lo hanno reso una delle figure più interessanti e complesse del panorama artistico contemporaneo. Al confronto con la memoria Demetz affianca anche una riflessione sulla creazione artistica, su come lo sviluppo del processo creativo debba necessariamente confrontarsi con la materia in cui l’idea s’incarna, in un equilibrio meditato e a volte sofferto, in cui il concetto di coautorialità è determinante per capire a fondo la genesi dell’arte.
Aron Demetz, Reminiscenza, sequoia, 135x228cm, 2014. Foto: Egon Dejori
 La mostra è ospitata in diversi spazi del museo (fra cui l’atrio, i giardini, la sala dell’Ercole Farnese, la Meridiana), e conferma l’apertura del direttore Paolo Giulierini al dialogo con il contemporaneo, anche con tagli inaspettati, come nella mostra MANN@hero, attualmente in corso, che unisce gli eroi di Star Wars ad opere provenienti dai depositi del museo, creando, con sguardo curioso e senza preconcetti, un dialogo trasversale con i visitatori. Alla ricerca delle radici mitologiche del nostro immaginario contemporaneo.

AUTARCHIA. Aron Demetz
A cura di Alessandro Romanini
7 giugno – 29 luglio 2018
MANN - Napoli
 

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