Edoardo-Tresoldi-Basilica-di-Siponto-©-Roberto-Conte
Le
installazioni di Edoardo Tresoldi (Milano, 1987) appaiono come corpi
attraversati dalla luce, che svelano i loro elementi costitutivi. Permettono di
vedere il progetto costruttivo che si sovrappone e si fonde con il paesaggio
che lo ospita, creando un
connubio inaspettato e mostrando ciò che sta oltre l’opera stessa, oltre sé.
Strutture immaginifiche, che indagano l’essenza attraverso la rete metallica, materiale
povero, essenziale, ruvido. La specificità del medium è parte integrante della
sua poetica, analizzato in profondità e approfondito in un dialogo stretto, simbiotico, connaturato con
l’ambiente. Un lavoro sottile che si fonde anche con le ombre create dalla
materia, con le proiezioni infinite che si determinano, che cambiano col
variare della luce e delle stagioni. La materia si lascia attraversare e il corpo
della struttura si mostra come soglia, come spazio di passaggio, in cui anche i
concetti di interno ed
esterno divengono permeabili.
Se la partenza si può
cogliere nello spazialismo di Lucio Fontana, i riferimenti si ampliano a tutta
la corrente della Land art, nonché alla Glasarchitektur modernista, in
costruzioni di apparente fragilità che affascinano per il loro raggiungere una
sorta di astrazione “reale” della forma, in cui la luce stessa diviene uno dei
soggetti primari.
Quelle di Tresoldi sono storie
quasi invisibili, narrate in dialogo con lo spazio e col suo genius loci, che diventano in
alcune realizzazioni anche dialogo con la storia. Come è avvenuto per
l’installazione permanente “Dove l’arte
ricostruisce il tempo”, che fa rivivere la Basilica romanica di Santa Maria
Maggiore a Siponto, in Puglia, opera che ha ricevuto la Medaglia d’Oro per
l’Architettura italiana – premio speciale della commissione del premio della
Triennale di Milano, in collaborazione con il Ministro della Cultura italiano. Tresoldi è un artista
unico nel suo genere e già
collocato nel 2017 fra gli artisti under 30 più importanti e influenti in
Europa dalla rivista americana Forbes. Un percorso diverso nel mondo dell’arte ma
già riconosciuto, per un artista che crea opere delicate come un soffio, in cui
la purezza diviene arma tagliente.
AF
(Dallo speciale Espoarte #105 Portfolio ISSUE )
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